Con il Decreto Direttoriale n. 424/2025, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha avviato un nuovo intervento volto a sostenere la diffusione di impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici nelle imprese del Mezzogiorno. L’iniziativa, parte del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021-2027 per la Transizione Verde e Digitale (PN RIC FTV Sud), mette a disposizione 262 milioni di euro per progetti di produzione energetica da fonti rinnovabili destinati all’autoconsumo, anche con l’integrazione di sistemi di accumulo.
L’obiettivo principale è accompagnare le aziende verso processi produttivi più sostenibili, riducendo costi e impatto ambientale e rafforzando la competitività nei territori di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
L’avviso è rivolto a imprese di qualsiasi dimensione, incluse le reti d’impresa dotate di personalità giuridica, che intendano sviluppare impianti in aree produttive, industriali o artigianali situate in Comuni con più di 5.000 abitanti.
Sono ammesse al contributo le seguenti tipologie di investimento:
Impianti fotovoltaici
– acquisto, trasporto e installazione
– componentistica e opere di connessione
– messa in servizio e opere civili correlate
Impianti termo-fotovoltaici
– acquisto, trasporto, installazione e componenti termici (pompe, tubazioni, accumulatori, scambiatori, centraline)
– collegamenti alla rete e interventi edilizi necessari
Sistemi di accumulo elettrochimico
– acquisto, trasporto e installazione del sistema di storage e dei relativi componenti
– messa in esercizio e opere civili
La potenza dell’impianto (o dell’ampliamento previsto) deve essere compresa tra 10 kW e 1.000 kW.
L’energia prodotta e non consumata verrà ritirata dal GSE per 20 anni, e i proventi saranno destinati al Fondo Nazionale Reddito Energetico, a supporto di nuovi progetti.
Il contributo viene riconosciuto in conto impianti, con aliquote variabili in base alla dimensione aziendale e alla tecnologia scelta:
| Tipologia impianto | Grandi imprese | Medie imprese | Piccole imprese |
| Fotovoltaico | 38% | 48% | 58% |
| Termo-fotovoltaico | 43% | 53% | 63% |
| Sistemi di stoccaggio | 28% | 38% | 48% |
Le percentuali possono aumentare nel caso si utilizzino moduli iscritti al Registro ENEA delle tecnologie fotovoltaiche o qualora l’impresa sia certificata ISO 50001.
Le richieste di partecipazione dovranno essere trasmesse tramite la piattaforma del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), dalle 10:00 del 3 dicembre 2025 fino alle 10:00 del 3 marzo 2026.
Le Regole Operative, con tutte le indicazioni per la compilazione e la valutazione delle proposte, saranno pubblicate a breve dal GSE.
Con questo intervento, il MASE punta a favorire una transizione energetica che coinvolga in modo diretto le imprese del Mezzogiorno, promuovendo tecnologie pulite e modelli di produzione più efficienti.
Secondo il Ministero, l’autoconsumo da rinnovabili rappresenta oggi una delle leve più efficaci per unire sostenibilità, innovazione e vantaggi competitivi, generando benefici sia economici che ambientali.
Per le imprese della regione si tratta di un’opportunità concreta per ridurre i costi, innovare gli impianti e contribuire allo sviluppo di un futuro energetico più sostenibile.
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